L’olandese Christiaan Eijkman (premio Nobel per la medicina nel 1929) aveva riscontrato che la pula di riso (lo strato che avvolge il chicco di riso) era in grado di prevenire e curare il beriberi, malattia tipica delle popolazioni dell’Estremo Oriente la cui alimentazione era basata quasi esclusivamente sul riso brillato. Dedusse quindi che la pula contenesse una sostanza “anti-beriberi”.

Partendo da questa osservazione, il medico di origine polacca Kazimierz Funk approfondì le ricerche su questa sostanza (poi chiamata vitamina B1, o tiamina), e scoprì che essa contiene una porzione chiamata gruppo amminico. Pensando che tutte le altre sostanze dello stesso tipo avessero una struttura chimica simile, le chiamò amine della vita o, più brevemente, vitamine. In seguito fu dimostrato che tale supposizione era errata, ma il nome, suggestivo, è rimasto.

L’attenzione si spostò, quindi, su queste sostanze importantissime: le vitamine sono micro-nutrienti essenziali per la salute dell’organismo, le assumiamo attraverso l’alimentazione e favoriscono e stimolano lo svolgimento di svariati processi organici e fisiologici.

 

Nonostante il fabbisogno di vitamine sia espresso in piccole quantità, il nostro organismo non è comunque in grado di sintetizzarle, motivo per cui si rende necessaria la loro assunzione, attraverso l’alimentazione in primis, su base quotidiana e regolare per evitarne eventuali carenze.

Le vitamine del gruppo B, in generale, svolgono una funzione indispensabile all’interno del metabolismo energetico, cioè in quelle reazioni che consentono il rilascio di energia, e possono avere effetti importanti anche nella prevenzione di numerose patologie come, ad esempio, l’anemia e alcuni disturbi del sistema nervoso. La carenza di una o più vitamine del gruppo B, infatti, può causare stanchezza cronica, debolezza, formicolii agli arti, problemi di memoria e lesioni cutanee (come, per esempio, screpolature agli angoli della bocca).

 

Le vitamine del gruppo B sono: B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5 (acido pantotenico), B6 (piridossina), B8 (biotina), B9 (acido folico), e B12 (cobalamina).

 

La vitamina B1 e la vitamina B2 contribuiscono alla sintesi dei processi energetici: sono dunque importantissime per consentire il normale svolgimento delle nostre attività quotidiane ma anche per mantenere un buon tono dell’umore. La vitamina B1 si trova in alimenti vegetali, come lievito, cereali e legumi, e in alimenti di derivazione animale, come carne di maiale e uova. La carenza di vitamina B1 può comportare danni a sistema nervoso e sistema cardiovascolare, alterazioni cardiache, dilatazione della pupilla e ipersensibilità alla colonna vertebrale. La vitamina B2, invece, si trova nel lievito di birra, nei vegetali a foglia verde, nel latte e nei suoi derivati, nelle uova e nel fegato. La sua carenza comporta problemi oculari, tachicardia, anemia e debolezza generalizzata.

 

La vitamina B3 contribuisce alla respirazione cellulare, alla circolazione sanguigna, alla protezione della cute, ai processi digestivi e al funzionamento del sistema nervoso.

La troviamo nel lievito di birra, negli spinaci, nelle arachidi, e in alimenti di origine animale come le carni bianche, il salmone, il tonno e pesce spada. Una carenza di vitamina B3, così come un suo eccesso, comporta mal di testa, nausea, irritabilità e cattiva digestione. Le persone anziane, gli sportivi, e gli individui impegnati in attività lavorative usuranti potrebbero avere bisogno di un’integrazione di vitamina B3 oltre a quella assunta tramite l’alimentazione.

 

La vitamina B5 ha un ruolo importante nel metabolismo di grassi, carboidrati e proteine e contribuisce anche alla sintesi di ormoni e colesterolo. Protegge capelli e cute ed è coinvolta nella cicatrizzazione delle ferite. Si trova in quasi tutti gli alimenti, sia quelli di origine vegetale, sia quelli di origine animale, con una maggiore concentrazione nei legumi, nei funghi essiccati, nel lievito di birra, nel tuorlo d’uovo, nelle frattaglie e nel fegato di suini, ovini e bovini. È molto difficile avere una carenza di vitamina B5, ed infatti si presenta solo in individui particolarmente denutriti o che abusano nel consumo di alcolici e/o sostanze stupefacenti.

 

La vitamina B6 è particolarmente importante per la costituzione delle difese immunitarie, per lo stimolo delle funzioni cerebrali e per prevenire l’invecchiamento. Contribuisce al metabolismo di aminoacidi, acidi grassi e zuccheri e alla formazione di globuli bianchi, globuli rossi e ormoni. È presente nei legumi, negli spinaci e nelle patate, nella frutta (a eccezione degli agrumi), nel pesce e nelle carni, in particolare quelle bianche. La carenza di vitamina B6 è una condizione che si verifica raramente e che può portare apatia, debolezza, disturbi del sistema nervoso e calcoli nei reni.

 

La vitamina B8 è coinvolta nel metabolismo proteico e nella sintesi di glucosio e acidi grassi. Protegge pelle e capelli e pertanto viene utilizzata per trattare le dermatiti seborroiche, l’acne e l’alopecia. Anche la vitamina B8 è presente in molti cibi, con quantità maggiore in lievito di birra, arachidi, verdure, funghi, latte e formaggi, tuorlo d’uovo, fegato.

Chi pratica sport a livello professionale potrebbe avere bisogno di un’integrazione della vitamina B8 oltre a quella assunta normalmente tramite l’alimentazione.

 

La vitamina B9, abitualmente conosciuta come acido folico ha un ruolo importante nella sintesi delle proteine e del DNA, nella formazione dell’emoglobina e nella prevenzione dai rischi cardiovascolari. Protegge e favorisce lo sviluppo dell’embrione: per questo motivo le donne in gravidanza hanno bisogno di integrazioni di acido folico oltre a quello assunto tramite la dieta.

La vitamina B9 è presente nelle verdure a foglia verde, in arance, kiwi e limoni, nei cereali, nel latte e nel fegato animale. Una carenza di acido folico può comportare anemia e, nelle donne in gravidanza, anche problemi allo sviluppo del sistema nervoso del feto, spina bifida o nascita prematura.

 

La vitamina B12 è necessaria per lo sviluppo dell’organismo, per la formazione di globuli rossi sani e per la sintesi del DNA e della mielina, la guaina che ricopre e protegge le fibre nervose.

Inoltre, la vitamina B12 è un cofattore di alcuni importanti processi enzimatici ed è indispensabile per il metabolismo degli acidi grassi e degli aminoacidi.

La vitamina B12 si trova in un’ampia varietà di alimenti di origine animale, come carne, pesce, uova, latte e i suoi derivati. Inoltre, la vitamina B12 è contenuta in alcuni prodotti alimentari fortificati, come cereali per la colazione, muesli e altri prodotti alimentari.

 

Una sana e corretta alimentazione unita ad un corretto stile di vita consente al nostro organismo di mantenere i livelli adeguati di vitamine (tutte) senza la necessità di integrazione: l’integrazione non sostituisce una corretta scelta alimentare!